sabato 23 ottobre 2010

La GdF scopre ritenute d'acconto e contributi non versati per 5,8 mln di euro

SORA - Scoperta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone una ingente evasione fiscale e contributiva messa in atto da una cooperativa operante nel settore dei servizi. E’ stato individuato dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria un articolato sistema di evasione fiscale e di sommerso di lavoro, realizzato attraverso la “dissimulazione” di alcune voci stipendiali degli emolumenti corrisposti ai soci/lavoratori, al fine di ottenere indebiti risparmi d’imposta e di contributi previdenziali e assistenziali.
"L’attività ispettiva - si legge in una nota del Comando Provinciale - ha interessato un periodo di 5 anni, ed è stata particolarmente complessa e laboriosa in quanto i Finanzieri hanno dovuto ricostruire gli effettivi imponibili fiscali e contributivi per oltre 200 soggetti che, per ogni annualità, sono risultati percettori di emolumenti in parte aritifciosamente “dissimulati” sotto diverse voci stipendiali non soggette a tassazione.
Al termine delle operazioni è stato scoperto un particolare artifizio contabile con il quale venivano corrisposti emolumenti in evasione fiscale e contributiva. Sulla base di quanto scoperto sono state contestate ritenute d’acconto d’imposta (IRPEF ed IRE) non operate e non versate per circa 3 milioni di euro, ritenute previdenziali ed assistenziali INPS non versate per circa 2,8 milioni di euro e l’ omesso versamento di IVA per oltre 1,5 milioni di euro.
E’ stato inoltre scoperto anche 1 soggetto intento a prestare il proprio lavoro in “nero”. Con questa ennesima attività ispettiva, è stato inferto un duro colpo ad un ingegnoso e pericoloso sistema evasivo meticolosamente architettato dagli amministratori della cooperativa allo scopo di sottrarsi al pagamento di quanto dovuto all’Erario. L’attività ispettiva conclusa fa ancora una volta emergere una vera e propria piaga sociale che è legata al lavoro nero o irregolare. L’impegno dei finanzieri, in attuazione delle direttive governative per la caccia agli evasori rimane alto e costante, in quanto il controllo delle violazioni di natura fiscale e contributiva, rappresenta uno dei tasselli più rilevanti dell’operatività degli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, a salvaguardia degli interessi economico-finanziari dello Stato".

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